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Chiavette usb e sicurezza dei dati

Nel nostro post di oggi vogliamo parlarvi di chiavette usb e di rimozione sicura.

Sicurezza dati pen drive

Facendo tesoro della nostra esperienza con i device usb proveremo ad affrontare le perplessità che da sempre ruotano intorno ai nostri pendrive. E’ davvero così importante eseguire sempre l’operazione di rimozione sicura prevista dal nostro sistema? Perché non possiamo semplicemente estrarre la pennetta usb, collegarla e disconnetterla all’occorrenza?

Partiamo da dati sicuri per cui, vista la versatilità e la comodità innegabili delle chiavette usb, queste sono tra le memorie di archiviazione portatili più scelte dagli utenti.

Sebbene pochi conoscono i rischi che comporta l’affidare la sicurezza dei nostri dati ad una memoria pendrive usb, un utente su due utilizza questo metodo di archiviazione. La comodità di poterla portare sempre e comunque con sé è innegabile, come, purtroppo, lo è la sua vulnerabilità. Parlando di vulnerabilità di una chiavetta usb occorre addentrarsi in un discorso ben più profondo e tecnico poiché parliamo di specifiche di concezione su cui si basa la sua memoria, che è una memoria di tipo flash NAND che, sebbene renda la chiavetta immune da shock fisici (come urti o cadute), la rende estremamente vulnerabile in termini di usura della memoria, essendo questa una memoria con vita limitata nel tempo.

L’inventore della prima chiavetta usb è Istraeliano, il suo nome è Dov Moran, ed è ha trovato la sua fortuna vendendo il brevetto della prima chiavetta usb ad un’azienda californiana. Immaginate che già allora aveva dato una scadenza alla sua invenzione “La useremo per ancora 15 anni, non di più” disse, seppur attribuiva la discesa della chiavetta usb all’ascesa dei servizi Cloud (possiamo trovare maggiori approfondimenti sul Corriere della Sera alla pagina https://corriereinnovazione.corriere.it/cards/conoscete-storia-chiavetta-usb-nata-caso-ha-data-scadenza/parabola-discendente.shtml

Tecnicamente parlando possiamo certamente attribuire la non sicurezza di un supporto come il pendrive USB solo ed esclusivamente alla precarietà della memoria NAND che si trova al suo interno, che seppur la rende immune da urti e cadute rendendola apparentemente migliore di un hard disk, la espone a rischi di perdita dati dovuti a shock elettrici, da qui ci riallacciamo al discorso di oggi sull’importanza della rimozione sicura del pendrive.

Perché eseguire sempre la rimozione sicura della chiavetta usb?

Il processo di rimozione sicura della chiavetta usb impedisce che il nostro device subisca uno shock dovuto all’espulsione improvvisa e quindi all’interruzione inadeguata delle attività, anche in background, che il device esegue nell’interazione col sistema operativo quando è in uso.

La rimozione sicura è necessaria perché interrompe in maniera corretta tutte le attività in corso sul pendrive, anche in termini di scrittura sul disco rigido, e ne impedisce la rimozione qualora alcuni file siano ancora in uso o in scrittura sul drive. Non è necessario specificare che parliamo di nozioni basic da tenere a mente per la sicurezza dei nostri dati.

Non affidiamo la sicurezza dei nostri dati ad una sola memoria

Questo discorso è valido per qualsiasi memoria, dall’hard disk al pendrive usb, dalla sd card all’SSD. Nessun supporto di archiviazione dati informatici è davvero sicuro se utilizzato come unico storage.

Una sola copia dei nostri dati significa possibilità di perderli. Premesso che non è possibile prevedere se e quando la nostra memoria smetterà di funzionare, che sia un hard disk o un pendrive, che sia la SD card del nostro cellulare o la compact flash della nostra

fotocamera, è opportuno occuparsi personalmente della sicurezza dei nostri dati. Come? Eseguendo copie di backup con cadenza regolare, su più memorie. Ciò che più risponde alla messa in sicurezza dei dati sono gli hard disk classici da 500 GB.

Vi rimandiamo al nostro post sulla sicurezza dei dati e l’importanza del backup https://www.recoveryitalia.it/blog/backup-recupero-dati-sicurezza-file/

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