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Recupero Dati Hard Disk Danneggiato Gestione e Riparazione degli errori

In questo articolo vedremo come eseguire l'estrazione dei settori da un drive danneggiato in modalità basic, senza entrare nel merito delle analisi selettive del file system, ma invece concentrandoci sui concetti di gestione delle mappe e della correzione degli errori.

Il principio di base del data recovery professionale, ed in particolare nei casi in cui si incontri una superficie del dispositivo danneggiata con numerose zone illeggibili è l'acquisizione massiva dell'area LBA del dispositivo oggetto del recupero.

E' banale, più settori vengono letti da un disco danneggiato, più dati verranno recuperati durante la fase di estrazione.

Il fenomeno dei settori danneggiati su un hard disk drive è estremamente comune, ed è riscontrabile nel 80% dei casi.

Nella maggioranza dei casi l'area danneggiata è circoscritta a zone specifiche, normalmente quelle dove il file system esegue maggiore reiterazione di lettura/scrittura, come il master Boot Record, Il Boot di Partizione e i cluster interessati dalla INDX allocation della Root Folder.

E' inoltre estremamente comune che errori si trovino nella $MFT ( master file table ) una sequenza di settori dove windows memorizza tutti I dati che caratterizzano file e cartelle e la loro distribuzione nel disco rigido.

Durante il processo di recupero è necessario garantire l'estrazione delle dichiarazioni dei file e il loro contenuto in modo ottimizzato e evitando pericolose attività reiterate sul disco danneggiato, che potrebbero portare al collasso definitivo.

Challenger Rocket e la gestione delle aree Danneggiate

Rocket è stato progettato sin dalle sue prime versioni per leggere hard disk danneggiati e crearne una immagine o trasferire i settori su un drive clone.

Perchè è necessario creare una immagine o un clone di un drive danneggiato

Il settori di un hard disk drive danneggiato, sono notoriamente instabili ed il risultato della lettura nella maggior parte dei casi peggiorerà ad ogni passaggio assumendo uno stato di deterioramento cronico.

E' quindi fondamentale procedere alla lettura di tutto quello che risulta essere disponibile e non reiterare la lettura in nessun modo sulla stessa zona.

Per poter ottenere tale risultato sono necessarie due informazioni fondamentali:

  1. Una immagine disco o un Clone dove i settori salvati verranno memorizzati
  2. Una Mappa dei settori trasferiti correttamente e di quelli danneggiati

Come eseguire la lettura corretta del drive danneggiato

Prima di iniziare la lettura del drive rotto, è necessario preparare lo spazio di lavoro, rendendo disponibile un hard disk formattato con uno spazio libero maggiore della capacità del disco originale da recuperare

  1. Collegare il Disco Target al computer ed accendere il sistema con il ChallengerOS
  2. Una volta che il sistema operativo è avviato, lanciare Rocket e disabilitare il demone UDEV

Collegamento del disco danneggiato al computer

Per eseguire una lettura perfetta, è preferibile utilizzare un computer desktop con le porte sata disponibili.
Il disco danneggiato dovrebbe essere collegato DOPO il boot del sistema operativo eseguendo lo scan per il riconoscimento delle periferiche successivamente.
E' tuttavia possibile che la scheda madre del computer non sia in grado di riconoscere dispositivi collegati successivamente il boot, in questo caso sarà necessario collegare disco sorgente e destinazione prima dell'avvio.

Per verificare le capacità di riconoscimento del computer a "caldo" eseguire dei test con dischi funzionanti PRIMA di collegare il drive danneggiato.

Utilizzo di box/adattattatori USB

Anche se siete sempre stati abituati all'utilizzo di adattatori esterni è importante ricordare che limitano le capacità di recupero e di riconoscimento del drive, quindi dovreste evitarli sempre.

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