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Google e la privacy dei dati

L intelligenza artificiale sviluppata dagli scienziati di Google non ha imparato solo a realizzare opere d arte  ma si è cimentata con qualcosa di più ardito: ha creato un suo sistema per criptare i dati. In pratica ha imparato a proteggere i suoi messaggi da occhi indiscreti, compresi quelli umani. Il traguardo è stato raggiunto dagli scienziati di Google Brain, il progetto di intelligenza artificiale sul modello delle reti neurali ("deep learning"), e illustrato in uno studio pubblicato su arXiv.  Così scriveva Ansa tra le sue news tecnologiche nei giorni scorsi.

Grande progetto quello di Google che riguarda la privacy dei dati di miliardi di utenti che ogni giorni fanno accesso alla piattaforma per ogni genere di attività online, da quelle personali, a quelle aziendali.

sicurezza Google

L'esperimento di Google

Per verificare se effettivamente la protezione di Google potesse riuscire, i ricercatori hanno messo in atto un esperimento sullo scambio di messaggi tra 3 reti che hanno chiamato Alice, Bob e Eve. Ognuna delle reti aveva un ruolo ben definito nello scambio di messaggi e quindi nella comunicazione. Il ruolo di Alice è quello di inviare un messaggio segreto a Bob, mentre il compito di Eve è quello di intercettare il contenuto del messaggio e decriptarlo. Eve al termine dell esperimento è riuscita ad intepretare solo 8 bit dei 16 totali che componevano il messaggio. Ovviamente questo tipo di cifratura e di intercettazione è estremamente lontana dalla mente umana, dunque per un utente comune sarebbe più che impossibile decifrare un messaggio a questo livello.

Perchè la privacy online è così importante?

Oggi si sente parlare in maniera quasi morbosa di privacy, dati sensibili, identità personale; tutti concetti legati a contesti negativi che parlano di violazione . Oggi si parla di violazione della privacy, violazione dell identità personale, di divulgazione di dati sensibili e di cyber crimini.

La realtà è che ci tendiamo a metterci completamente a nudo durante la nostra attività sul web, che sia tramite uno smartphone con Facebook, Instagram o Whatsapp o che sia tramite un pc con database aziendali, anagrafiche, foto riservate e quant altro. La minaccia che i nostri dati privati diventino di pubblico dominio sul web è sempre pronta a manifestarsi.

Whatsapp e la tecnologia end-to-end per garantire la privacy delle chat

Per capire quanto sia importante assicurare che i nostri contenuti non vengano resi pubblici pensiamo a quando Whatsapp ci tiene a ricordarci nelle nostre chat che  I messaggi che invii in questo gruppo sono ora protetti con la crittografia end-to-end .
Questo è il messaggio che tutti almeno una volta abbiamo trovato nelle nostre chat di gruppo e che sottolinea che i messaggi scambiati in quella chat resteranno privati. La tecnologia end-to-end assicura che solo chi invia il messaggio e il destinatario a cui lo si sta inviando sono gli unici a poter avere accesso alla conversazione in chat, nessuno è nel mezzo, nemmeno Whatsapp stesso.