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Come salvare il proprio hard disk non riconosciuto prima della perdita dei dati

Domenica è una bellissima giornata di primavera, la prima di quest’anno dopo un inverno lungo e troppo piovoso.
Siamo pronti ad uscire per fare un bel giro in moto al lago.
Arriva una telefonata, Patrizia, la cugina della mia compagna ha un problema con il suo hard disk.
Il disco appare e scompare in gestione risorse, e la domanda che viene posta è “Mi devo preoccupare?”

Come salvare il proprio hard disk prima della catastrofe

In condizioni normali qualsiasi tecnico avrebbe suggerito, “spegni e riavvia il computer” ma Patrizia lo aveva già fatto.

Patrizia, insospettita dal problema aveva anche tentato di fare una copia di backup, ma durante il trasferimento dei dati la copia si bloccava, interrompendo il processo di salvataggio dei dati.

Lavorando da sempre in un centro di Data Recovery, ed avendo quindi una visione degli eventi molto più che catastrofica, le suggerisco di scaricare il ChallengerOS per una verifica remota del disco, visto che ci stiamo ancora preparando per uscire.

recupero dati hard disk non riconosciuto

In due parole le spiego la procedura, scarica ChallengerOS iso, masterizza l’immagine e fa partire il computer selezionando il CD.

Quando sei pronta con il ChallengerOS chiamaci per il controllo remoto

Appena collegato al computer, noto che il disco che sembra aver problemi è un Seagate ST1000DM003, il peggiore che potessi incontrare.

Questi hard disk, peraltro velocissimi, improvvisamente possono collassare, e anche un intervento in camera bianca eseguito da un professionista, potrebbe risultare inefficace.

Eseguo un test del disco Seagate Barracuda , e il drive sembra ancora essere funzionante, con alcuni ritardi nel processo di lettura DMA ma ancora nulla di preoccupante.

Io suggerisco a Patrizia di eseguire un clone del disco danneggiato, ma di domenica, non aveva a disposizione dischi nuovi, per cui abbiamo scelto di creare un'immagine disco del Seagate.

La lettura del disco è andata senza alcun errore, e abbiamo creato un'immagine di un Terabyte senza problemi.

Il drive è stato letto in circa 2 ore, senza difficoltà al punto che mi è sorto il sospetto che il problema fosse di carenza di alimentazione, visto che i Seagate assorbono molta energia, ed essendo presenti alcuni dischi nel computer, un calo di tensione poteva essere plausibile.

Dall'immagine i dati sono stati estratti sempre con ChallengerOS senza problemi.

Le ho suggerito di manutenere l’immagine, come backup, in caso avesse avuto altri problemi.

Il giorno successivo, ho contattato Patrizia per sapere se i dati fossero in ordine, e sorpresa, lei inizia a ringraziarci sentitamente, in quanto il disco Seagate ha smesso di funzionare del tutto, e non viene riconosciuto in nessun modo da nessun computer.

Il caso presentato, è la tipica situazione in cui spesso molti utenti si trovano, un malfunzionamento al quale non viene prestata attenzione.

Un drive che cessa di funzionare per poi essere riconosciuto nuovamente, DEVE NECESSARIAMENTE essere tenuto sotto controllo.

La semplice copia dei dati, può essere praticabile quando il numero ed il volume da trasferire sono minimi, mentre se il drive è pieno di dati e cartelle, è certamente conveniente e sicura la creazione di un'immagine disco, un processo lineare che non sforza il drive nella lettura e garantisce SEMPRE il miglior risultato in termini di salvataggio dei dati.

Quando ci si trova di fronte ad un malfunzionamento di un Hard Disk, anche se momentaneo, riflettiamo su quanto possa essere grave la perdita dei dati contenuti in quel disco e preoccupiamoci sempre di prendere dei provvedimenti immediati.

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